Un dialogo in movimento@Teatro Tor Bella Monaca
Di: Delfina Stella
pubblicato il: 19/06/2017
categoria: DANZA

Tre donne in scena, oggetti sparsi sul palco, disordine, immobilità ed attesa.

Così la compagnia della coreografa Adriana Borriello accoglie il pubblico nei giorni 9, 10 e 11 giugno al teatro Tor Bella Monaca di Roma con la coreografia COL CORPO CAPISCO #1.

Non appena il pubblico si siede, l’attesa viene interrotta da piccoli movimenti di assestamento, naturali e ingannevoli. Le tre danzatrici sciolgono il triangolo che formavano con i loro corpi e iniziano a mettere in ordine gli oggetti; vestiti, scatole, luci, cavi e sedie diventano uno spunto per muoversi, per iniziare a comunicare tra di loro. Alternando momenti di movimento ed immobilità, si stanno preparando per svelare allo spettatore il loro manifesto, il loro essere e comunicare nel qui ed ora, nel continuo scorrere del tempo.

La musica, di Roberto Paci Dalò, accompagna saggiamente quest’immagine; all’inizio si sentono voci, poi suoni che ricordano in vento finché una lunga sequenza di suoni ripetuti dà il via ad una serie di camminate, che si evolvono in piccole sequenze di passi, incroci ed incontri. In questa scena il tempo non esiste, l’infinita possibilità di utilizzare il passo umano rende il corpo possessore di interezza, materialità.  Sembra essere un saluto allo spazio, una ricognizione del dove, del luogo dove agiamo, dove comunichiamo.

Poi le due danzatrici si trovano davanti alla coreografa, anch’essa interprete dello spettacolo.

Anche qui una sequenza di movimenti chiari e apparentemente conosciuti diventa il mezzo per aprire un dialogo tra corpi. Velocità di esecuzione diverse vengono alternate a pause in cui ogni danzatrice rimane immobile nella sua posizione, in ascolto e in attesa. Qualità di movimento diverse iniziano a far trasparire le personalità, le opinioni delle protagoniste. Poco a poco il ritmo incalza e, come in un vero dialogo, si arriva al fulcro della questione e le danzatrici ci spiegano, tra soli, duetti e trii, la loro dichiarazione: col corpo capisco. Da questo momento in poi, la sensazione è quella di esser parte di una rete di collegamenti dove il movimento è l’unico vero modo, per conoscersi e per capire. Come in un vero dialogo, si alternano momenti in cui l’attenzione è su una danzatrice e momenti in cui sono tutte e tre protagoniste dell’essere in dialogo. I movimenti sono chiari, puri e saggiamente scolpiti nel tempo e nello spazio.

Alla fine si ritrovano e dei piccoli gesti di contatto introducono il finale. La luce va poco a poco a sparire, ma loro continuano inesorabilmente a danzare insieme.

La ricerca che ha proposto la coreografa con questo spettacolo è affascinante e più che mai necessaria per la conoscenza e la diffusione della danza contemporanea. Il suo, come lei stessa scrive è un manifesto, un invito a conoscere e a sperimentare il movimento nel suo essere un atto impermanente ma che allo stesso tempo esiste nel corpo, nel tempo e nello spazio.

Riferimenti :

IN AGENDA

Giugno
27

NEWS

Intervista ai fondatori della compagnia ATACAMA: Patrizia Cavola e Ivàn Truol
La redazione danza di Gufetto Magazine ha avuto il piacere di intervistare Patrizia Cavola e Ivàn Truol, fondatori della compagnia Atacama, in occasione della nuova produzione MIGRANTI, in scena al Teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 23 al 25 giugno. La Compagnia, nata nel 1997, da ottobre 2009 ha residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma, centro di formazione e produzione Gestione e Direzione Artistica di Patrizia Cavola e Ivàn Truol, ed è sostenuta e riconosciuta dal MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo- Dipartimento dello Spettacolo.
THE YELLOW BRICK ROAD @ Teatro Studio Uno: una strada da percorrere per riemergere
E' andato in scena il 13 Giugno, all'interno di Inventaria, manifestazione dedicata al teatro Off,  giunta alla sua VII edizione, presso il teatro Studio Uno a Torpignattara, lo spettacolo The Yellow Brick Road, in concorso nella sezione monologhi/performance, scritto da Rosalinda Conti, per la regia di Alessandro Di Marco e interpretato da Giulia Paoletti.
SHAKESPEARE KILLS RADIO STARS @ Teatro Studio Uno: Shakespeare si rende icona Pop
Uno Shakespeare che omaggia Shakespeare,senza prendersi sul serio. Giocandoci, sporcandolo, snaturandolo o forse o no. Per la VII Edizione del Festival di Inventaria non potevamo chiedere nulla di più spiazzante.
MASCULU E FÌAMMINA @ Festival Colline Piemontesi: l’onestà delle parole
Il 18 giugno (ore 21.30) all’interno del Festival delle Colline Piemontesi, è andato in scena al Teatro Astra di Torino, lo spettacolo MASCULU E FÌAMMINA, una produzione Scena Verticale, spettacolo che avevamo già visto a Firenze. Torniamo a recensirlo in questo nuovo passaggio in sala...