IL BUCO@Teatro dei Conciatori: un monologo tragicomico sulle donne
Di: Francesca Calisti
pubblicato il: 28/01/2016
categoria: RECENSIONI RM

Dal 26 al 31 gennaio è in scena, al Teatro dei Conciatori di Roma “il buco” spettacolo tragi-comico di Roberta Calandra, diretto da Laura De Marchi e interpretato da una irresistibile Nadia Perciabosco.

Sulla scena pochi oggetti sparsi che ci riconducono immediatamente al variopinto,  altalenante e contraddittorio mondo delle donne: un paio di scarpe con il plateau, una spazzola rosa, un vestito rosso fuoco da un lato e una vestaglia da camera con annesso camicione da notte e pantofole di lana dall’altro. Sullo sfondo un grande quadrato di stoffa rossa con un buco al centro, nel quale Nadia Perciabosco farà sparire i vari oggetti di scena fino a farsi inghiottire lei stessa sul finale. 

Nadia interpreta in qualche modo se stessa, una donna del nostro tempo, di origine sicula, ironica e divertente, che apre lo spettacolo con lo spassosissimo racconto di un qualunque 25 dicembre a casa sua: una sorta di incubo tra cucina e parenti rumorosi e ingombranti che si ripete puntualmente ogni anno. Da subito l’attrice coinvolge il pubblico, rivolgendo domande dirette e facendolo sentire parte dello spettacolo. 

Nadia si muove da una parte all’altra del palcoscenico con continui cambi di costume: passa con disinvoltura dalla Bridget Jones in vestaglia e calzino di lana che divora tutto quello che trova alla femme fatale vestita di rosso pronta per uscire con le amiche e a scatenarsi in discoteca. Filo conduttore dei suoi personaggi che sono tutti racchiusi in una stessa donna è “il buco”, inteso come mancanza di qualcosa o qualcuno. Il buco diventa il vero protagonista dello spettacolo; amato e odiato allo stesso tempo, compagno fedele di lunghe serate casalinghe in attesa di un telefonata che non arriva mai. Il buco che divora tutto quello che ha intorno compresi gli altri, che arriva quando meno te lo aspetti e ti vuole tutta per se’, che deve essere colmato assolutamente, irresistibile e spaventoso allo stesso tempo.

Nadia Perciabosco ci conduce all’interno della vita di una donna fatta di continue discese e salite, suscitando negli spettatori sentimenti contraddittori, dai sorrisi alle lacrime, passando per le sonore risate. Perché proprio così è in fondo la vita, un’altalena continua dalla quale è vietato scendere. 

I continuo cambi di costume e in qualche modo di scena sono veloci e l’attrice riesce bene a sostenere il ritmo di un monologo non facile presentandoci le mille sfaccettature di una donna inseguita costantemente dal suo fedele buco nero, che a volte la raggiunge e la divora ma quando crede di averla ormai inghiottita, lei ne esce più forte ma anche più provata di prima. Molto poetico e intenso il pezzo dedicato ai bambini in cui la donna passeggiando con palloncino bianco in mano, si chiede se il buco possa essere sconfitto all’origine per “far crescere i bambini un po’ meno bucati!”. La risposta non esiste, non si sa, si può solo vivere e andare avanti. Un testo scritto ben scritto, diretto e interpretato da donne, che consigliamo a chi ha voglia di ridere, emozionarsi e provare a riempire in qualche modo “il proprio buco personale”.

#andiamoateatro
RIDUZIONI PER I LETTORI DI GUFETTO:

 

10 +2 euro tessera obbligatoria chiamando come Lettori di Gufetto: Tel. 06.45448982

 


Sarà  in scena al Teatro dei Conciatori dal 26 al 31 gennaio 2016, IL BUCO di Roberta Calandra, per la regia di Laura De Marchi. Protagonista  Nadia Perciabosco.

C'è chi nasce bomba e chi nasce ciambella e, per motivi assolutamente personali, passa la vita a nascondere, tentar di riempire, mediare, ostentare il proprio "buco di formazione". Questo monologo tragicomico, che utilizza diversi registri di umorismo, da quello psicoanalitico di matrice anglosassone al ritmo concitato del cabaret, mostra in scena una donna sola, autoironicamente introspettiva, irrimediabilmente (o quasi) avvoltolata su se stessa e sui propri fantasmi, ma non del tutto chiusa al cortocircuito che spezza il cerchio della solitudine, in un inarrestabile flusso di parole, impressionantemente simile a quello di tutte noi, almeno in alcuni snodi cruciali dell'esistenza...

NOTE DI REGIA

“Il Buco ... la prima cosa che si mangia sono gli altri ... poi quando stai da sola... tutto quello che trova ... il Buco è fatto così!" Il Buco, monologo tragicomico di Roberta Calandra, tratta questo, la “mancanza” il “disagio” “il buco” appunto... per qualcosa che non c’è ... e si trasforma in sintomo “qualcosa da riempire” ma con cosa? Cibo? Sonno? Sigarette? Sesso? Droga? Amore? “Finchè uno non ha riempito il suo buco da solo nessun altro può farlo” quindi anche l’amore no .. forse ...allora la protagonista intraprende un cammino di continue “cadute” e “risalite” perchè il buco “ti sbatte a terra” dopo che hai creduto di sconfiggerlo e quando meno te l’aspetti si ripresenta!

Nella messinscena l’attrice fa una sorta di “outing” un monologo/confessione nel quale racconta il suo rapporto con il “buco”: un rapporto ambiguo perchè il “buco” è un nemico da sconfiggere ma nello stesso tempo è “il motivo per il quale sono viva....” Una bella metafora quindi anche dell’arte che continua a motivare il perchè si crea ... forse per riempire un buco altrimenti incolmabile!? Ma forse il buco si potrebbe sconfiggerlo all’origine “ i bambini ... mi sembra che si sarebbe ancora in tempo a tamponare il loro buco ... a farli crescere un po’ meno bucati!” 

Nadia Perciabosco, l’interprete, viaggia così, tra un rapporto diretto con il pubblico nel quale “racconta” senza mezzi termini il suo rapporto con il buco ad una narrazione nella quale l’attrice rivive in una sorta di “flashback cinematografico” comico ed a tratti esilerante, le fasi nelle quali ha tentato di combattere il buco! Una messinscena ironica, commovente, straziante ... un testo che non lascia indifferenti perchè tutti possono riconoscersi con questo “buco” per il quale ... stimolando la nostra reazione a sopravvivere ... forse “siamo vivi”

Il monologo ha una durata di 60 minuti circa.

Per saperne di più:
IL TEATRO DEI CONCIATORI

Il TEATRO DEI CONCIATORI – C.U.T. – Contemporary Urban Theatre, con la stagione 2015/2016, ribadisce la propria vocazione di spazio dedicato alla drammaturgia contemporanea di qualità. 
Giunti al quarto anno di attività, p
er la stagione 2015/2016, il teatro propone 26 spettacoli quasi 300 giorni di programmazione  e un numero imprecisato di artisti si avvicenderanno sullo spazio scenico del Teatro per presentare le loro ultime creazioni o per riproporre spettacoli dal consolidato successo ottenuto nelle  precedenti stagioni.

Tutta la Stagione 2015/2016 al seguente link

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it
TIPOLOGIA BIGLIETTI: Intero € 18,00 - Ridotto € 13,00 -

Ridotto € 10,00 + tessera
obbligatoria di 2 € per COLORO CHE PRENOTANO A NOME DI GUFETTO
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00

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